giovedì 22 gennaio 2015

Quando il dessert incontra nuovi sapori: latte e aringa, pop corn e l’humita argentina

Al SIGEP di Rimini edizione 2015 (Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali)  alta cucina, nuovi sapori, combinazioni ardite e chef stellati si sono riuniti per creare un evento unico! 
Yoji Tokuyoshi, sous chef di Massimo Bottura, ha realizzato due piatti con gelato al sake e riso e un “fiore” di topinambur con meringhe allo zafferano.
Luca Lacalamita, chef patissier della tristellata Enoteca Pinchiorri di Firenze, ha sorpreso con un tocco di creatività dedicato alla sua terra d’origine, la Puglia, con un babà all’olio d’oliva e latte di mandorle e un gelato al pralinato di mandorle di Toritto, Aurora Mazzucchelli del Ristorante Marconi di Sasso Marconi (una stella Michelin) e Ambassador di We-Women for Expo 2015, che ha deliziato occhi e palato con cagliata di latte di capra ed eucalipto e un piatto di gelato al latte e aringa, gamberi rosa crudi e petali di rosa canditi, e infine Simon Press, sous chef dello stellato Pont de Ferr di Milano, ha concluso il programma con un omaggio alla sua Argentina: gelato al pop corn e una variante dell’humita, una zuppa andina a base di mais.
E per finire i maestri dello SIGEP hanno proposto ai visitatori, gelati al sapore del pane: gusto piadina, brezel, pane integrale e pane toscano e deliziosi gelati vegani: con la completa assenza di latte e uova!

Gelato con un babà all’olio d’oliva e latte di mandorle, chef Luca Lacalamita
Gelato al latte e aringa, gamberi rosa crudi e petali di rosa canditi
chef Aurora Mazzucchelli
Gelato al pop corn e una variante dell’humita, una zuppa andina a base di mais
chef Simon Press




Fonti:
Ansa.it
La Repubblica di Bologna
Sigep - Rimini

martedì 20 gennaio 2015

Pesto Genovés al mortero: candidato a convertirse en Patrimonio de la Humanidad Unesco

El pesto genovés al mortero es desde el dìa 19 de enero de 2015 un candidato a ser parte de las maravillas del mundo: desde mayo 2015 será uno de los productos expuestos en la Expo de Milán, y dentro de tres o cuatro años podría ser uno de los 364 bienes intangibles introducidos como "Patrimonio Cultural Inmaterial de la Humanidad Unesco", que además del prestigio obtenido, se convertiría en una herramienta increíble para promover la zona de la Región Liguria.
Pero, ¿qué se entiende por patrimonio inmaterial? Es todo lo que se refiere a las expresiones, conocimientos y prácticas que las comunidades, los grupos y, en algunos casos, los individuos que viven en una zona reconocen como patrimonio cultural. El pesto sin duda entra en esta definición, dado sus orígenes y su receta sencilla pero increíble, transmitida de generación en generación.
La solicitud al prestigioso reconocimiento de la salsa típica de Liguria como Patrimonio se lanzó este lunes 19 de enero en una iniciativa conjunta de la Ciudad de Génova, Región Liguria, la Cámara de Comercio y la Asociación de Génova "Palatifini", la cual será responsable de la coordinación de cientos de personas - incluidos los organismos públicos, empresas, asociaciones y organizaciones que trabajan en la zona - involucrados en apoyo de la campaña, pero no sólo, en los próximos meses, se recogerán firmas y cartas de promoción, para que la salsa símbolo de Génova y de Liguria se convierta a todos los efectos Patrimonio de la Humanidad, además de ser patrimonio de todos los genoveses.


Fuente:
Comune di Genova
MenteLocale
Il Secolo XIX

Pesto Genovese al mortaio: candidato a diventare Patrimonio dell'Umanità Unesco

Il pesto genovese al mortaio si candida a far parte delle meraviglie del mondo: da maggio 2015 sarà tra i prodotti in vetrina all'Expo di Milano, entro tre o quattro anni potrebbe essere uno dei 364 beni intangibili inseriti come "Patrimoni Culturali Immateriali dell'Umanità dell'Unesco, che oltre al prestigio ottenuto, diventerebbe un incredibile strumento di promozione del territorio.
Ma cosa si intende con patrimonio immateriale? È tutto quello che concerne le espressioni, le conoscenze e le prassi che le comunità, i gruppi e, in alcuni casi, gli individui che vivono in un territorio riconoscono come patrimonio culturale. Il pesto rientra sicuramente in questa definizione, viste le sue origini e la sua semplice ma incredibile ricetta, che si tramanda di generazione in generazione.
La richiesta del riconoscimento più prestigioso per la tipica salsa ligure è stata lanciata lunedì 19 gennaio 2015 dall'iniziativa congiunta di Comune, Regione, Camera di Commercio di Genova  e dall'Associazione Palatifini, cui spetterà il coordinamento del centinaio di soggetti  -  tra enti pubblici, aziende, consorzi  e realtà  attive sul territorio  -  coinvolti a supporto della campagna, ma non solo, giacchè per avere un sostegno pieno nei prossimi mesi verranno raccolte firme e lettere di promozione, così che la salsa simbolo di Genova e della Liguria diventi a tutti gli effetti un Patrimonio dell'Umanità, oltre che dei genovesi.



Fonti: 
Comune di Genova
MenteLocale
Il Secolo XIX

giovedì 27 novembre 2014

Aceite de oliva virgen extra italiano: la vendimia 2014, a precio de oro!

Coldiretti: "Los precios por las nubes con el colapso de la producción"
El aceite de oliva virgen extra italiano, ahora, está a precio de oro y aparece en varios episodios de las noticias como "objeto de deseo" de bandas criminales. El mal tiempo y "la mosca del aceite" (un parásito que aparece cuando la humedad es superior a los niveles normales), han hecho que, este año la producción sea muy pobre, con una cosecha otoñal, que se estima por Coldiretti, "entre el 35 y el 50 por ciento menos en el Centro Norte de Italia". Incluso en el Sur, la situación es difícil, tanto en Calabria y Puglia, que son zonas principales de producción. Los efectos se harán sentir incluso en el carrito de la compra con "un aumento récord de los precios del aceite de oliva virgen extra disparado en un 40 por ciento".
La producción baja está afectada por muchos factores: "el clima muy húmedo debido a las lluvias frecuentes en el país, determinó que apareciera la mosca del olivo - declara un productor toscano - que muchos esperaban en los diez primeros días de julio y, en cambio, se mostró el 20 de junio, por lo que, muchas empresas estaban desprevenidas. El exceso de humedad, debido a las lluvias, ha dado lugar a un florecimiento de las enfermedades fúngicas que han dado su contribución negativa. Los precios subieron, pero no serán suficientes para llegar a fin de mes. "Aquí en la Toscana crecerán en un 35% - dice el productor - como más o menos en todos los lados, los otros son del orden de 40% en la zona del Lazio y el sur de la Toscana. Se tratará de emparejar el incremento de los precios, pero el resultado final siempre será negativo para las empresas".
La producción italiana se detiene este año a 300 mil toneladas, el 35% menos que en el 2013. Las estimaciones de esta baja se han convertido en un alza de las cotizaciones.

Aceite de oliva: vendimia 2014 para olvidar!

Fuente: Andkronos

Olio d'oliva extravergine: annata 2014, vale come l'oro!

Coldiretti: "Prezzi alle stelle con il crollo della produzione"

L'olio extravergine d'oliva, ormai, vale come oro tanto che sale alla ribalta anche per diversi episodi di cronaca come 'oggetto del desiderio' di vere e proprie bande criminali. Complice il maltempo e la mosca olearia, quest'anno la produzione è molto scarsa con un calo del raccolto, stima la Coldiretti, "tra il 35 e il 50 per cento al Centro Nord". Anche al Sud la situazione è difficile "sia in Calabria che in Puglia che è la principale regione di produzione". Gli effetti si faranno sentire anche sul carrello della spesa con "un aumento record dei prezzi dell'olio extravergine d'oliva schizzati del 40 per cento".
A incidere sono stati più fattori. "L'andamento climatico ha fatto arrivare prima la mosca dell'olivo - dichiara un produttore toscano - che molti si aspettavano nella prima decade di luglio e, invece, si è fatta vedere il venti di giugno quindi molte aziende sono state colte impreparate. L'eccesso di umidità, dovuta alle ricche piogge, ha portato a un fiorire di malattie fungine che hanno dato il loro contributo negativo, oltre alla lebbra dell'olivo". I prezzi saliranno, ma non sarà abbastanza per far tornare i conti. "Da noi in Toscana cresceranno di circa un 35% - spiega il produttore- come più o meno da tutte le parti, gli altri sono sull'ordine del 40% nella zona dell'alto Lazio e della bassa Toscana. Si cerca di pareggiare un po' con l'aumento del prezzo, ma il risultato finale per le aziende sarà sempre negativo".
La produzione italiana si ferma quindi quest'anno a 300mila tonnellate, il 35% in meno rispetto al 2013 . Le stime sui raccolti diramate qualche settimana fa hanno subito acceso le quotazioni.

Olio d’oliva: annata 2014 da dimenticare!

Fonti: Andkronos

domenica 1 giugno 2014

Feliz Cumpleaños n°125 Pizza Margherita!


Hoy es el cumpleaños de la Pizza Margherita: lo atestigua una carta del jefe de la mesa de la Casa Real Camillo Galli que en el mes junio de 1889 convocó el chef Raffaele Esposito de la Pizzeria "Brandi" al Palacio de Capodimonte, la residencia de verano de la familia real, para que preparase para Su Majestad, la Reina Margarita, sus famosas pizzas: así fue que nació la primera "pizza margherita", donde los ingredientes - tomate, mozzarella y albahaca - representaban la bandera italiana.

Según una encuesta de Coldiretti (organismo que vigila sobre el sector agrícola), en la actualidad el 39 por ciento de los italianos creen que la pizza es el símbolo culinario de Italia y que la palabra "pizza" es la palabra más famosa italiana en el extranjero, seguida de cappuccino, espaguetis y espresso.


La "Margherita" - añade Coldiretti – es hoy, la favorita en el mundo, estableciéndose especialmente en los EE.UU., donde hay un registro del consumo de pizza, con un promedio de 13 kilos por persona al año (los italianos en el segundo lugar con un promedio 7,6 kilos por por persona).


 Feliz cumpleaños n°125 "Pizza Margarita"!

Buon Compleanno Pizza Margherita: 125 anni!

Oggi è il compleanno della Pizza Margherita: lo testimonia una lettera del capo dei servizi di tavola della Real Casa Camillo Galli che nel giugno del 1889 convocava il cuoco Raffaele Esposito della pizzeria "Brandi" al Palazzo di Capodimonte, residenza estiva della famiglia reale, perché preparasse per Sua Maestà, la Regina Margherita, le sue famose pizze: venne così creata la prima "pizza margherita" dove i condimenti - pomodoro, mozzarella e basilico - rappresentavano la bandiera italiana. 
 
Secondo un sondaggio di Coldiretti, oggi il 39 per cento degli italiani ritiene che la pizza sia il simbolo culinario dell’Italia e che la parola "Pizza" sia la parola italiana più conosciuta all’estero seguita da cappuccino, spaghetti e dall'espresso.

La Margherita - aggiunge Coldiretti - è ora di gran lunga la preferita nel mondo, affermandosi soprattutto negli Stati Uniti dove si registra il record dei consumi di pizza, con una media di 13 chili per persona all’anno (italiani al secondo posto con una media di 7,6 chili a testa).



Buon 125esimo Compleanno "Pizza Margherita"!